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| Il Comune di Aidone Ente locale territoriale, che rappresenta la propria comunità; autonomo, dotato di
potestà normativa limitata alla emanazione di norme statutarie e regolamentari, cioè di norme generali ed
astratte che vincolano le persone soggette alla sua potestà di imperio; autarchico in quanto ha capacità di
auto organizzarsi ed esercitare una potestà amministrativa e tributaria.
Esercita, secondo il principio di sussidiarietà, funzioni amministrative proprie, funzioni conferite o
delegate dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia regionale.
Il territorio del Comune confina: a nord con il territorio del Comune di Valguarnera, a sud con il
territorio del Comune di Mineo, Caltagirone e Mirabella Imbaccari, a est con il territorio del Comune di
Raddusa ed a ovest con il territorio del Comune di Piazza Armerina. Esso è la circoscrizione entro la quale
il Comune può esercitare le proprie potestà e nei cui confronti vanta un diritto assoluto, che comporta
l’impossibilità di variazioni territoriali senza il consenso della popolazione interessata.
La modifica della denominazione di borgate e frazioni o della sede Comunale può essere disposta dal
Consiglio previa consultazione popolare. La sede legale del Comune è nel capoluogo presso il palazzo
municipale di Piazza Umberto I, ove di regola, si svolgono la adunanze degli organi elettivi collegiali.
Possono essere istituiti uffici distaccati in altre zone o frazioni del Comune. Gli organi del Comune
possono anche riunirsi in località diversa della sede comunale.
La popolazione è costituita da tutti i cittadini iscritti nei registri anagrafici e che abbiano nel Comune la
loro dimora abituale (cittadini residenti).
Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria
circoscrizione o all’estero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul territorio e iniziative sociali o
assistenziali a favore dei suddetti soggetti dimoranti temporaneamente altrove.
Il Comune ha come segno distintivo un proprio stemma ed un proprio gonfalone, adottati ai sensi di
legge, che possono essere esibiti nelle cerimonie ufficiali o pubbliche ricorrenze.
Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal Sindaco o da un Assessore e scortata dai vigili
urbani del Comune. E’ vietato, come previsto dall’apposito regolamento, l’uso e la riproduzione dei
simboli sopra descritti per fini non istituzionali.
Il Comune ha, nella sua sede, apposito Albo per la pubblicazione degli atti propri e per la pubblicità
degli atti di altri soggetti che ne facciano richiesta nei modi previsti dalla legge. |
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